il “Comitato AMICI del METROBOSCO” Il Parco della LAMBRETTAChi siamo: Siamo dei cittadini impegnati nel realizzare un progetto civile e culturale di rispetto e sviluppo ecologico del territorio, al fine di salvaguardare l’ambiente naturale della provincia e della città di Milano. Desideriamo, inoltre, che a breve sia realizzato nella zona Pru Rubattino il Parco della Lambretta.
Quali sono i nostri obiettivi costitutivi: Sostenere il protocollo di Kyoto e i suoi ulteriori sviluppi. - Sostenere lo sviluppo del progetto METROBOSCO della Provincia di Milano e del comune di Milano, nel quadro del protocollo di Kyoto, come contributo significativo alla soluzione dei problemi ambientali relativi all’inquinamento dell’aria e dell’acqua;
- Sostenere il riconoscimento del Parco METROBOSCO presso la Regione Lombardia come primo Parco circolare interurbano d’Italia, come parco polivalente comprendente parchi, boschi, cascine, attività agricole, oasi e attività ludiche;
- Avviare la creazione di boschi attraverso la piantumazione di aree demaniali ora in uso della Autostrada Serravalle intorno alla tangenziale;
- Realizzare monumenti, opere d’arte/installazioni che, ad ogni svincolo della tangenziale, segnino l’arrivo in Milano e diano il benvenuto, caratterizzando la città;
- Ottenere l’installazione di barriere antirumore lungo tutta la tangenziale non solo per proteggere gli insediamenti abitativi, ma anche per favorire la caratterizzazione del Metrobosco come “oasi del silenzio”.
Creare il Parco della Lambretta nel PRU Rubattino- in continuità con la parte di parco già realizzata e adatto a costituire un collegamento verde tra il Parco Lambro e il Parco Forlanini;
- realizzare nello stesso parco di opere d’arte e segni della memoria, della cultura industriale, della vita di intere generazioni di lavoratori e delle attività industriali che lì hanno operato per quasi un secolo;
- Installazione di barriere antirumore lungo la tangenziale a protezione sia degli insediamenti abitativi, sia della vivibilità del Parco della Lambretta come “oasi del silenzio”
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